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chi sono

Fabrizio

Nel mio percorso, nel mio destino ho cercato ed affrontato molti fantasmi, dalle arte marziali, ai pesi,
alla montagna, sempre attraverso un duro lavoro e una dura disciplina.
Mai sconti, mai nulla di regalato. Ogni volta pensando di aver capito e di aver finalmente imparato a conoscermi, di essere entrato in contatto con la mia vera natura. Dopo oltre 30 anni di studi e fatiche,
mi dedico solamente allo yoga: la summa, l'ultima frontiera.
Ricercare un corpo nuovo ed un approccio nuovo, sebbene antichissimo, al corpo ed alla mente.
Ritrovare nella mia vita una nuova vita ed i passi, le sensazioni, le emozioni di saggi vissuti centinaia
di anni prima di noi. Perché lo yoga passa dal corpo e trascende il corpo, passa dalla mente e trascende
la mente. Lo yoga è ritrovare la parte più vera e serena di noi.
Non potrei seguire un percorso diverso. Chi mi conosce lo sa. Amo lo yoga e sono felice di averlo incontrato. Amo insegnare ed è la mia vita. Io sono solo uno strumento, ma uno strumento molto affilato.

Fabrizio, ingegnere per professione, ma insegnante per vocazione ha condotto una doppia vita estenuante
per 30 anni, dal 1978 al 2008. Impiegato di giorno ed insegnante di sera, ogni giorno.
Dal 2008 si dedica completamente all'insegnamento. È un insegnante registrato Yoga Alliance E-RYT500.
Ha terminato un corso di formazione istruttori Centered Yoga di durata triennale con Dona Holleman.
Ha terminato un corso di formazione Raja Yoga di durata quinquennale con Moiz Palaci e Renata Angelini.
Ha completato numerosi TT e il TT intensivo con Tim Miller ad Encinitas.
Ha completato il TT intensivo con Richard Freeman a Boulder
Ha partecipato nel mondo a corsi di formazione con insegnanti di levatura mondiale.
È qualificato come Personal Trainer Fitness e Personal Trainer Posturale
Pratica ora la seconda serie di Ashtanga.


I Miei Maestri

Con grande rispetto per i saggi contemporanei che mi hanno passato parte della loro conoscenza e che
mi sono di grande esempio.

Roberto Bocchi, che mi ha traghettato.
Michael Gannon
, per le prime 200 ore.
Darby e Joanne Mark per il loro amore per la pratica e per quanto mi hanno insegnato con grande pazienza
e devozione.
Tim Miller, per la devozione e la profonda conoscenza, per essere la leggenda più umile e sincera che abbia mai conosciuto.
Lino Miele, che mi ha fatto capire che nella vita si deve avere un obbiettivo e un equilibrio. Non esiste la fatica solo per la fatica.
Dona Holleman, per il rigore e perché non si spaccia per un guru (don't play to be the guru).
David Swenson e Shelley Washington, perché lasciano il posto in cui sono stati, sempre migliore di quando sono entrati.
Prem Carlisi e Heater Duplex per la dolcezza del loro approccio e per la loro serenità.
Sharon Gannon e David Life per la convinzione che lo yoga può essere praticato in ogni contesto.
Rolf e Marcy per la semplicità con cui accolgono e si prendono cura di ogni persona.
Manju Jois per essere depositario di una conoscenza e di una tradizione “indiane”.
Tomas Zorzo perchè lo yoga è tornare a casa, ad uno stato di pace ed il cammino è la pratica.
È la vita che ti fa fare la sesta serie.
Moiz Palaci e Renata Angelini, per lo spazio meditativo che hanno aperto in me con serietà e grande acume.


Un Pensiero

Siamo ora grazie a quello che siamo stati e grazie a quello che abbiamo deciso di essere, ma ogni giorno dobbiamo essere pronti a cambiare. Senza rinnegare nulla, perché siamo quello che siamo oggi grazie al nostro passato.

fabrizio
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Foto: Jack Davis | Robin Robertis | Donna Chirichetti | © Beetrootstudio English