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Lo Yoga

Ashtanga, lo yoga degli otto rami ha le proprie basi negli Yoga Sutra di Patanjali. È un metodo di crescita personale basato su otto passi e caratterizzato da una grande dinamicità. Nella sua forma attuale è stato sviluppato da Sri K. Pattabhi Jois di Mysore, India, purtroppo scomparso nel 2009.
Il metodo di insegnamento e di pratica, in onore della città di origine viene detto Mysore Style.
In questo stile le asana sono introdotte gradualmente in base alle capacità psichiche e fisiche del praticante. La difficoltà e la durata della pratica cresce con il tempo, al crescere delle abilità sviluppate dal praticante.
Il cuore della pratica è il respiro unito alla direzione dello sguardo ed alle asana. Qualsiasi livello di pratica induce uno stato di profondo benessere ed ha inequivocabili effetti positivi sullo stato di salute generale e sull'umore, quello che in inglese viene tradotto come wellbeing. Lo stare bene su più livelli, fisico, emozionale e psicologico.

La pratica si sviluppa su più serie. La prima serie (yoga chikitsa) è intesa a disintossicare il corpo e purificarlo, introducendo forza, flessibilità ed allineamento. La seconda serie (nadi shodana) ha un influsso più profondo sulla purificazione del sistema nervoso. Le serie dalla terza alla sesta (sthira bhaga) tendono a sviluppare forza , flessibilità e stabilità mentali e fisiche.

La grande dinamicità del metodo che sembra andare a discapito di un aspetto più riflessivo è invece mirato proprio a farci percepire come nel continuo susseguirsi di cambiamenti che è la vita, in noi qualcosa può rimanere costante: la nostra capacità di ascolto.

Gli Otto rami
Yama = Adeguato rapporto con il mondo esterno
Niyama = Adeguato rapporto con il mondo interno
Asana = Adeguata relazione con il corpo
Pranayama = Adeguata relazione con l'energia vitale
Pratyahara = Ritiro dei sensi
Dharana = Concentrazione
Dhyana = Meditazione
Samadhi = Meditazione perfetta, illuminazione

fabrizio

Sri K. Pattabhi Jois

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Foto: Jack Davis | Robin Robertis | Donna Chirichetti | © Beetrootstudio English